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Eremo di San Marco ( AP ) ed anello Colle di San Marco



Una visita all' Eremo che sovrasta Ascoli Piceno può partire dalla città alla Porta Cartara prendendo il sentiero n° 1 per Piagge e poi il n° 1 A; oppure fare un percorso breve andando alla Chiesa di S. Bartolomeo a Piagge e salire per il cimitero. In una ventina di minuti si arriva a destinazione. L' Eremo è attaccato alla rupe del Colle San Marco, un balcone panoramico molto frequentato da turisti ed ascolani, sulle pendici della grande massa della Montagna dei Fiori, ed ha la particolarità che si riesce a vedere anche dalle piazze di Ascoli.





La morfologia del Colle, un vasto altopiano di travertino delimitato da una ripida falesia calcarea, appoggiato su strati argillosi ed arenacei, ha portato al lento degrado per infiltrazioni, creando fratture e grotte. In questo scenario si sono inseriti monaci ed eremiti in dai primi secoli di storia. Colle San Marco è diventato un montagna sacra al pari di Monteluco di Spoleto e Monte Subasio di Assisi. Le prime notizie documentarie risalgono al XIII secolo quando vi si insediarono i Cistercensi.Nella fotografia l' accesso all' Eremo con una ripida scalinata che passa in una piccola galleria scavata nella parete rocciosa.






Interno dell' Eremo suddiviso in due ambienti sovrapposti; quello inferiore con copertura a botte anticamente affrescato, quello superiore conserva un monumento tombale del secolo XV con stemma della famiglia Tibaldeschi di Ascoli che, probabilmente, concesse terreno o denaro per l' edificazione. All' esterno si notano due ordini di bifore, cinque in tutto, con un ' elegante colonnina con capitello e la svettante torre campanaria. Fino al 1474 l' Eremo che diventò pure chiesa ebbe le cure degli abitanti della frazione di Piagge ( AP ), poi con la costruzione della loro Chiesa di San Bartolomeo iniziò per San Marco una lenta decadenza.










Dopo essere scesi dalla rupe dove è situato l' Eremo, ci si gira attorno in senso orario con il bel sentiero n° 1 A, immerso in una fitta e rigogliosa boscaglia tra massi staccati ed improvvise spaccature del terreno. Dopo una ventina di minuti di altalenante percorso, si arriva improvvisamente sotto l' impressionante mole del " Dito del Diavolo ", un massiccio monolite calcareo che svetta solitario sopra la vegetazione. E' il frutto dell' insieme di due forze coordinate nel corso di un tempo lunghissimo; lo staccamento dalla rupe principale per infiltramento di acque o dovuto ad un cataclisma e lo slittamento sopra strati argillosi ed arenacei più morbidi.




Arrivati la base del gigantesco monolite, una ripida e lunga scalinata di tronchi aiuta a superare l' elevato dislivello. La mole del " Dito del Diavolo " si erge in tutta la sua impressionante prestanza, mentre si passa tra una piccola gola con gradini ricoperti di muschio scavati nella roccia viva. Si è voluto vedere un gesto di sfida terrena alla grandezza del Creato, ma si può anche al contrario, vedere una dimostrazione della grandezza del Creato da questa magnificenza terrena.









Dopo altri dieci minuti di cammino si arriva all' altopiano turistico di Colle San Marco, propaggine della sovrastante Montagna dei Fiori, balcone panoramico sopra Ascoli Piceno. Nella fotografia la piazza con il Monumento alla Resistenza Picena a perenne ricordo di chi perse la vita in questi luoghi durante l' ultimo conflitto mondiale.








Panorama della Montagna dell' Ascensione vista dall' altopiano di Colle San Marco.
Anche questa è una vetta con una notevole presenza religiosa nell' arco del tempo; dal martirio, secondo tradizione, di Santa Polisia a cui è dedicata una rupe ad una notevole comunità di Flagellanti che, nel Trecento, raggiunse le 10000 unità. La venerazione per questa mistica montagna continua tuttora con la precessione del giorno dell' Ascensione da parte di molti pellegrini.





Chiesa di San Bartolomeo alla frazione Piagge di Ascoli Piceno. Completando il percorso ad anello, dal Colle San Marco, si ritorna indietro fino a ritrovare il sentiero compiuto all' andata. Questa di Piagge è il percorso breve per l' Eremo di San Marco che si segue in direzione del piccolo cimitero. San Bartolomeo fu edificata nel 1474, prima di allora l' Eremo aveva fatto funzione anche da chiesa per i piaggesi, poi inizio' l' abbandono e la lunga decadenza.

Continuando in discesa sul sentiero n° 1 del CAI si ritorna ad Ascoli Piceno, alla Porta Cartara, nostra base di partenza. Nella fotografia la capitale del Piceno, con alle spalle l' enorme ed inconfondibile mole del Monte dell' Ascensione. La moderna strada per Colle San Marco sale con morbidi tornanti, mentre il sentiero li taglia tutti in un ripido percorso. Si tratta dell' antica via percorsa dai religiosi di un tempo per salire da Ascoli al loro Eremo.




LISTA DELLE ESCURSIONI












































































































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