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Dal Castello di Precicchie ( AN ) all' Eremo della Madonna della Grotta in Valle Acera

La massiccia mole del borgo fortificato di Precicchie ( AN ) con alle spalle il Monte Murano della Gola della Rossa visto dal colle di fronte di Case Montefiascone. Per arrivarci bisogna prendere la Superstrada Ancona- Roma ed uscire a Serra San Quirico, seguendo le indicazioni per San Giovanni; poi si svolta a sinistra e dopo 1 chilometro si è arrivati.








Il castello sorge su uno sperone roccioso sulla dorsale nord-orientale del Monte San Vicino ed è costituito da un unico nucleo fortificato tra borgo e cassero. E' di antichissime origini, probabilmente longobarde, ed ha avuto sempre una storia molto tormentata. Nella fotografia il lato più fortificato con la rampa di accesso nord al castello.







La robusta e ben difesa torre nord con la porta d' ingresso al castello. Da questo lato l' intero complesso è quasi completamente integro e ben restaurato, mentre nella parte opposta l' attuale strada di accesso moderna ha un po' snaturato l' insieme.
















Superata la Porta d' ingresso Nord del castello un angusto vicolo acciottolato in salita, stretto tra pareti di edifici in pietra, porta alla parte alta del rilievo.



















La viuzza principale, assieme a pochi altri minuscoli vicoli, convergono tutti nella piazzetta della Chiesa di S. Maria delle Grazie. E' in questi spazi che ogni anno viene organizzato un suggestivo presepe vivente, un castello per presepio, in estate il simpatico palio dei campanari ed un premio cinematografico e televisivo castello di Precicchie.







Dopo la breve visita si riprende la strada fatta in partenza per la frazione S. Giovanni seguendo il sentiero n° 110 A del Parco della Gola Rossa in direzione dell' Eremo della Madonna della Grotta. Nella fotografia, un' ultimo sguardo panoramico al Castello di Precicchie che svetta isolato su di un bosco di pini e cipressi.









Dopo aver lasciato Precicchie e percorso un chilometro in direzione della frazione S. Giovanni di Fabriano, si prende la strada per Grotte e dopo solo 500 metri a sinistra inizia una comoda carrareccia che porta all' Eremo della Madonna della Grotta.
La leggenda della sua fondazione racconta di un pastorello che in questa zona vide apparire la Madonna verso il 1500. La grotta, in realtà, era più in alto nella rupe, ma gli abitanti del posto " spostarono " il luogo santo per comodità di accesso più in basso, costruendone l' attuale. Solo nel 1958 venne costruita una grande scalinata e la monumentale facciata a racchiudere la sottostante grotta-santuario su un versante della gola della Valle Acera.
Interno dell' eremo-santuario racchiuso dalle vetrate colorate della facciata costruita alla fine degli anni '50. Nella parete di fondo è presente un affresco risalente alla prima metà del XV secolo e rappresenta la primitiva immagine della Madonna venerata nello speco. Si narra che durante la costruzione della facciata un muratore cadde nel vuoto e venne ritrovato incolume. Raccontò che era stato soccorso e confortato da una donna che era poi misteriosamente sparita.





Arrivando all' eremo-santuario con la carrareccia da S. Giovanni il percorso risulta una tranquilla passeggiata, ma chi volesse rendere più escursionistica l' uscita può scendere nella gola del Fosso Bianco e risalirla verso la Valle Acera, seguendo il sentiero n° 110 A. Questa è una valle selvaggia e solitaria ricca di emergenze minerali, floreali con buona presenza di fauna selvatica. Il sentiero prosegue sotto il Monte Pietroso ed arriva a Poggio S. Romualdo, ma si può tornare indietro, e fare un percorso ad anello, scendendo con il sentiero n° 110 B e poi 110 per Grotte. Nella fotografia la gola vista dalla carrareccia che sale da Grotte, con l' Eremo della Madonna che risulta un puntolino bianco al centro della parete a sinistra.


LISTA DELLE ESCURSIONI












































































































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