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Monte Urano ( FM ) città delle calzature e il Parco Fluviale Alex Langher

Monte Urano è un comune di circa 8.500 abitanti; sorge su un rilievo a 247 sul livello del mare, tra le valli dei fumi Tenna ed Ete Morto. Dista una decina di chilometri dal capoluogo Fermo, non lontano dal Mar Adriatico e a pochi chilometri dai magici Monti Sibillini. Monte Urano è uno dei tanti antichi borghi di origine medievali edificati sulle alture degradanti sulla costa adriatica della Marca Fermana. Nella fotografia è rappresentata la panoramica del borgo, vista dal Parco Fluviale Alex Langher lungo il corso del Fiume Tenna.


L' attuale denominazione deriva dall' antico toponimo Monteriano, citato per la prima volta in documenti dei monaci farfensi dell' XI secolo e poi in quelli vescovili di Fermo nel secolo successivo. Sembrerebbe che il nome derivi da Turan, la venere degli Etruschi o da Taurus. Il luogo era sicuramente abitato già prima dell' epoca romana e delle centuriazioni augustee, ma i primi documenti storici che parlano di Monte Urano sono dell' anno 1000. Le sue vicende storiche sono legate alla città di Fermo; prima come sua provincia in età romana, poi come castello nel Medio Evo, poi come territorio appartenente al comprensorio fermano sotto lo Stato della Chiesa. Il centro storico è nettamente diviso in due parti; il nucleo antico del vecchio castello e la parte seicentesca che affaccia i suoi bei monumenti sulla stretta ed allungata Piazza della Libertà. Questa è chiusa, nel settore settentrionale, dalla bella Chiesa di S. Michele Arcangelo, notevole edificio neoclassico di G.B. Carducci con modifiche di G. Sacconi, con facciata a portico ed interno a tre navate.
Sul lato sinistro della Chiesa di San Michele Arcangelo, il lato orientale, prospetta il neoclassico Palazzo Comunale, con il suo elegante portico, attuale sede del Municipio di Monte Urano. Nella sua Sala Consiliare sono esposti, in modo permanente, i dipinti ad olio del pittore Ludovico Spagnolini. Il comune monteuranese si presta volentieri alle iniziative artistiche, come la recente Mostra Fotografica " Parchi e Riserve delle Marche " di The Marche Experience " esposta nella Sala Riunioni. All' interno del palazzo è situato un intenso affresco di Pierpalma da Fermo, recentemente restaurato, raffigurante la Madonna delle nevi.
Dalla parte opposta del Palazzo Comunale è posizionata la Porta Nova, o dell' Orologio. E' questa l' antico ingresso al nucleo medievale del castello di Monte Urano. Le strutture originarie sono del XIV secolo, mentre l' orologio, completamente manuale che fornisce anche la data del giorno, è del secolo XVIII su disegno di Virginio Bracci.












La Torre dell' Orologio, la Torre Civica esposta verso mezzogiorno a dominare la Valle del Fiume Tenna, nelle sue strutture murarie inferiori e la vicina Porta da Sole, qui rappresentata nella fotografia, rappresentano gli elementi più antichi e leggibili del tessuto edilizio del centro storico. Il nucleo del castello ha una pianta triangolare, è rigidamente chiuso con vie che si intersecano tra di loro con due piccole piazzette. Gli ingressi sono solo due: la già citata Porta da Sole e la Porta Nova o dell' Orologio.


All' opposto angolo del castello, rispetto l' ingresso principale, è situata la Torre Civica del XIII-XIV secolo, costruita con robusti contrafforti, sul lato meridionale dell' antico castello. La sua funzione era di controllo del territorio; con il passare del tempo, sia esso che il grosso edificio di sostegno, costruito sulle vecchie mura castellane, hanno cambiato più volte utilizzo, fino a diventare attualmente un edificio scolastico.




Come molti altri paesi che si elevano nelle colline dei dintorni, anche Monte Urano si fregia di una bellissima zona a Giardini Pubblici. Questa è stretta ed allungata e collega l'ingresso al borgo, la zona seicentesca della Piazza della Libertà, con il Monumento ai caduti, la Chiesa di S. Michele Arcangelo, il Palazzo Comunale ed il nucleo del vecchio castello con Porta dell' Orologio, Porta da Sole e la Torre Civica. Questo spazio verde molto bene arredato è panoramico e molto frequentato dai monteuranesi.
L' attività principale di questi è nel campo calzaturiero; tutto iniziò a fine ottocento con i primi calzolai che realizzavano pantofole per l' economia locale. Il settore s' incrementò con il tempo, attirando manodopera, tecnologia ed innovazione e l' attività divenne così rilevante da far crescere decine e decine di calzaturifici e migliaia di posti di lavoro. Monte Urano si è specializzata nel settore delle scarpe da bambino diventando un colosso del settore: si calcola che nel mondo su 100 bambini 15 indossino scarpe fatte a Monte Urano. Tale predisposizione industriale fa meritare al borgo fermano il titolo di Città delle Calzature.
Tra le feste più sentite e seguite dalla popolazione di Monte Urano c' è sicuramente il Carnevale, che annualmente è animato da più di 1000 figuranti mascherati impegnati in sfilate, balli e giochi. Ci sono poi la Festa del Patrono S. Michele Arcangelo, la Festanatale, R Estate, il Mercatino della Calzatura e la Festa della Primavera, all' interno del Parco Fluviale Alex Langher lungo il corso del Fiume Tenna.





Il Parco Fluviale Alex Langher, inaugurato nel 1998, è un vero gioiello verde. Sorge perpendicolare al paese sul corso del Fiume Tenna; è costituito da 40 ettari di parco, di cui 28 occupati da laghetti artificiali e si sviluppa per due chilometri di lunghezza. E ' attrezzato con tavoli e panche per pic nic, un itinerario naturalistico con percorsi trekking e pista ciclabile, laghi artificiali per la pesca sportiva, il birdwatching, un percorso vita per tenersi in forma. Ha delle tabelle per informarsi sul genere vegetale ed animale presenti in loco. Il Parco Alex Langher è molto frequentato da amanti della natura, dello sport, da famiglie e scolaresche. Ogni 25 aprile vi viene organizzata la Festa di Primavera e della Liberazione, con musica, pittura, cucina e passeggiate. Il Parco Fluviale è dedicato ad Alex Langher altoatesino innamorato della natura e convinto fautore della convivenza tra le etnie. Fu Consigliere provinciale di Trento, Deputato Europeo, promotore del Movimento dei Verdi, impegnato nel sociale e nelle battaglie ecologiche, di cui si sentiva costruttore di ponti tra uomini e natura.

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