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Vestignano ( MC ) splendido castello di Caldarola

Caldarola ( MC ) è un bel borgo antico dell' entroterra maceratese, facilmente raggiungibile con la superstrada della Val di Chienti all' uscita omonima. Essa ebbe una grossa fioritura artistica e strutturale in pieno 500 ad opera della famiglia dei Conti Pallotta; i quali abbellirono il castello, trasformarono radicalmente il centro storico e crearono una cerchia di piccoli castelli a controllo del territorio. Vestignano, nella fotografia visto dalla strada per Montalto, è quello meglio conservato.



Oltre al Castello di Caldarola, in posizione dominante il borgo, altri quattro piccole fortificazioni controllavano i domini dei Conti: Pievefavera, Valcimarra, Croce e Vestignano.
Tutti e quattro sono collocati negli ultimi rilievi del Monte Fiegni; i primi due quasi sopra l' attuale bacino artificiale del Lago di Caccamo e gli altri in direzione di Montalto e Cessapalombo ( MC ). Per arrivare a Vestignano basta uscire da Caldarola in direzione Sarnano e prendere il primo bivio a destra, dopo mezzo chilometro.



Un facile percorso di vari saliscendi porta a Vestignano, passando tra aree coltivate a valle e verdi boschi a monte. Pochi chilometri sono sufficienti per arrivare di fronte al bel borgo castello di Vestignano. Esso si presenta integro nelle sue candide pietre e ben restaurato. Dal parcheggio della Chiesa dei Santi Martino e Giorgio se ne ha una splendida visione.






La storia del Castello di Vestignano è molto antica, ancor prima di arrivare sotto il dominio della vicina Caldarola. Le prime notizie storiche a suo riguardo parlano di una strenua difesa dagli assedi barbari, finchè Ludovico II, Re dei Longobardi, lo conquista nel IX secolo, per poi assegnarlo al Monastero di Casauria. Passato sotto i monaci esso ebbe vita relativamente tranquilla per tutto il Medio Evo, il periodo dei Comuni fino alle Signorie. I Da Varano di Camerino presero il Castello di Vestignano, in pieno disfacimento e lo rinnovarono nei secoli XIV e XVI. Poi fu la volta dei Conti Pallotta di Caldarola a cui in seguito la storia di Vestignano fu legata.


Il castello varanesco coincide, ancora oggi, con il borgo antico; è presente un unico ingresso con vie strette, case basse, archivolti e sottopassi. Una lunga rampa da accesso all' interno del piccolo borgo che si aggrappa alle pendici del monte, con diversi vicoli e scalinate di collegamento.













La struttura difensiva del Castello di Vestignano gira attorno ad una possente cerchia di mura, cui fa da cerniera un grosso torrione cilindrico, con alcune torrette a base quadrata agli altri angoli. La posizione elevata della struttura contribuiva a rendere il Castello di Vestignano facilmente difendibile.













Le poche vie interne sono strette e lunghe e diversi vicoli e scalinate si dipartono per collegare i vari livelli abitativi interni. Le costruzioni sono addossate le une alle altre e sono ben restaurate, con alcuni palazzi di pregio, come questo nei pressi dell' unico ingresso.








Il controllo del territorio dal Castello di Vestignano era favorito dalla struttura stretta, allungata ed arcuata sugli ultimi pendii del Monte Fiegni e la visuale era garantita dalle torri e dai molti finestroni ad arco, come questi, che si aprono nelle sue mura.








Una delle vecchie torri di avvistamento, nella parte alta dell' abitato, è stata restaurata ed adibita a Museo di Arte Contadina di Fagianella Luigi. In età moderna Vestignano ha vissuto la sua era contadina con passione lavorativa e difesa attiva del suo passato, rimanendo uno dei più integri castelli dell' entroterra maceratese.

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