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Sullo spartiacque della catena montuosa dei Sibillini: da Palazzo Borghese a Cima Vallinfante ( 5 di 5 )

Per accedere al Passo di Sasso Borghese, sotto Palazzo Borghese, ci si può incamminare sulla strada Imperiale che, dal versante marchigiano, sale da Foce di Montemonaco ( AP ), oppure dal versante umbro che sale da Castelluccio di Norcia ( PG ); mentre un' altra alternativa è il sentiero che sale dagli impianti sciistici di Monte delle Prata per Fonte della Jumenta. Arrivati al passo bisogna aggirare il Monte Porche in direzione nord ovest e, dopo averlo superato, si arriva ad una sella panoramica, nella fotografia. Dai verdi versanti del Porche si allungano i prati che costituiscono la parte alta della selvaggia Vallelunga, con il corollario di lontane vette a far da contorno; la maestosa sagoma del Monte della Priora chiude la prospettiva della valle.
Scendendo dalla sella del Monte Porche, lo sguardo spazia al panorama sottostante; mentre i Piani di Castelluccio si perdono di vista alle nostre spalle, sotto di noi è bel visibile l' arrotondato Monte delle Prata, frequentato dagli amanti delle discese sugli sci. Un lungo, ma non impegnativo, sentiero continua verso Fonte della Jumenta a 1799 metri s.l.m.; poi la pendenza aumenta un pò tagliando i versanti che portano alla sella. Alle spalle si nota la lunga cresta che da Monte Cardosa, a destra della fotografia, si dirige verso i monti delle Rose e Patino, dietro Monte Lieto.

Dopo la sella, il percorso di cresta si fa tranquillo e quasi pianeggiante, costeggiando la parte alta della Vallelunga, verdeggiante di erbosi pascoli frequentati in estate da greggi di pecore e bucherellata da innumerevoli doline. L' orizzonte è chiuso dalla cresta che dal Monte Porche, alle nostre spalle, scende verso Cima Vallelunga, sulla sinistra della fotografia e quindi verso la sella del Monte Sibilla.





Proseguendo sul sentiero di cresta la visuale sulla vasta e pianeggiante Vallelunga, di origine glaciale, si restringe e si intuisce che di li a poco va a precipitare, con molto dislivello, verso la sottostante sorgente e valle del fiume Tenna. Il Monte di fronte è il Priora, mentre il versante dirupato che chiuse la valle ad oriente è quello di Cima Vallelunga.







Proprio di fronte alla parte bassa della Vallelunga si erge la maestosa mole del Monte Priora, detto pure Pizzo della Regina per il suo aspetto regale. Con i suoi 2332 metri di altezza è, dopo il Vettore e la Cima del Redentore, la terza vetta dei Monti Sibillini; è composto in gran parte da roccia calcarea ed in parte con affioramenti di maiolica,che caratterizzano la zona sottostante la vetta sul versante nord con la caratteristica colorazione rosso/rosa. Tra il Monte Priora ed il dirimpettaio Monte Sibilla, nel corso di tempi lunghissimi, il fiume Tenna ha scavato un canyon profondissimo e molto stretto: la Gola dell' Infernaccio.






Di fianco al Monte Priora, sul versante occidentale, si staglia la piramidale ed acuta vetta del Pizzo Berro, come un agguerrito alfiere a difendere la sua regina. Esso si trova di fianco al lungo sentiero maestro dei Sibillini, che passa da Passo Cattivo e poi Monte Bove Sud in direzione Forcella del Fargno; mentre il Priora si trova più defilato in direzione est. Un breve sentiero porta da Forca della Cervara, sul sentiero principale, alla vetta del Pizzo Berro con una ripida scalata su roccia, con l' aiuto di una fune metallica. Molto più semplice l' accesso di cresta da Pizzo Tre Vescovi, con proseguimento per Il Monte Priora e la sua lunghissima ed interminabile salita alla vetta.








Il percorso di cresta descritto in questo tratto non presenta particolari difficoltà e grandi cime da scalare, ma permette di apprezzare tranquillamente il panorama verso ogni direzione. Raggiunta la Cima di Vallinfante, che prende il nome dall' omonima valle e frazione di Castelsantangelo sul Nera (MC ), la si aggira in direzione ovest e si riuscirà a vedere in lontananza la Cima di Passo Cattivo.

Da Cima di Vallinfante una piccola cresta laterale si distacca dalla principale e termina con la rocciosa Cima Cannafusto a strapiombo sull' alta Val di Tenna, separando la verde Vallelunga incontrata poco prima con la più piccola Valle Orteccia quasi sotto il Passo Cattivo. Nella fotografia scattata dalla piccola sella di Cima Passo Cattivo si vede Cima di Vallinfante ed il percorso fatto fino a quel punto.




Il percorso tra Cima di Vallinfante e la non lontana Cima di Passo Cattivo passa vicino al versante a strapiombo sulla sottostante Valle Orteccia, nella fotografia, con la rocciosa Cima Cannafusto a chiudere l' altro. Perpendicolare a questa piccola valle spunta la piramidale vetta del Pizzo Berro con a fianco, in posizione un po' più defilata, la vetta del Monte Priora.
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