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Dalla Spiaggia di Mezzavalle ( AN ) allo Scoglio del Trave

Tra Ancona e prima del Monte Conero, affacciandosi ai belvedere nei pressi della rotatoria della SP 1, con il bivio per scendere a Portonovo, si può godere uno dei più famosi panorami del parco: la visuale della magnifica mezzaluna della Spiaggia di Mezzavalle e della singolare formazione geologica dello Scoglio del Trave.
Due sono le possibilità per accedere alla Spiaggia di Mezzavalle: lo stradello omonimo che parte 500 metri prima della rotatoria per Portonovo venendo da Ancona, nella fotografia, ed il Sentiero del Trave del Parco del Conero, che inizia altri 800 metri prima, dopo aver aggirato il Montirozzo.










Lo stradello di Mezzavalle è ampio e scende a tornanti con fondo terroso ed è percorribile dal fuoristrada dei proprietari del piccolo stabilimento balneare sulla spiaggia. Il dislivello è di 135 metri e si impiegano 10 minuti nella discesa e 20 nella faticosa risalita. Scendendo lo sguardo spazia dal Monte dei Corvi, con sotto lo Scoglio del Trave a sinistra, nella fotografia, e la Baia di Portonovo con il Monte Conero sopra, sulla destra.






La Spiaggia di Mezzavalle è leggermente arcata e lunga circa due chilometri, tra la Baia di Portonovo e lo Scoglio del Trave, da cui risulta però isolata per via dei pendii dei monti che arrivano fino in mare e per colpa di pericolo di frane. E' composta in gran parte di sabbia finissima e solo ai suoi vertici questa diventa un po' sassosa. Nella stagione estiva è presa d' assalto da anconetani e turisti, nonostante la non facile accessibilità, mentre per il resto dell' anno rimane isolata nella sua bellezza selvaggia.


Con lo stradello di Mezzavalle si scende verso metà della spiaggia omonima, avendo a sinistra, verso Ancona, il Monte dei Corvi con sotto lo Scoglio del Trave e a destra, verso sud, Portonovo ed il Monte Conero, nella fotografia. Quest' ultima frazione di Ancona risulta essere una nota metà turistica balneare e piena di emergenze naturalistiche e storiche: fu originata, in tempi lontanissimi, da una gigantesca frana del sovrastante monte e si formarono due laghi, il Grande ed il Profondo grazie alla chiusura dal mare di cordoni sabbiosi.
Incamminandosi in direzione nord, verso Ancona, ci si avvicina al selvaggio promontorio del Trave formato dal Monte dei Corvi e dallo Scoglio del Trave; si tratta di una stretta e lunga formazione rocciosa che scende a 45° gradi dal monte e si allunga per 450 metri a pelo d' acqua ed altri 550 sotto il livello del mare. Purtroppo, come per l' accesso a sud verso Portonovo, anche per questa meraviglia della natura l' accesso è negato dai ripidi versanti del monte che si riversa in mare, dalle frane e dai divieti di transito per pericolosità; rimane quindi l' accesso via mare e la visione d' insieme dall' alto.

Dopo aver ammirato, seppure da lontano, la singolare formazione rocciosa denominata Scoglio del Trave, che si allunga per circa un chilometro in mare, con il sentiero omonimo del Parco si può riprendere quota e ritornare sulla SP 1 Ancona-Sirolo. Il percorso è uno stradino terroso ripido in alcuni punti e molto a tornantini in altri, passando tra una vegetazione lussureggiante e panorami che si rivolgono ora a nord, ora a sud, come nella fotografia. Dalla provinciale si può arrivare in ottocento metri di strada in direzione Ancona, alla frazione Sardella dove salendo al Monte dei Corvi si riesce a vedere dall' alto la maestosità dello Scoglio del Trave nella sua interezza e la mezzaluna della Spiaggia di Mezzavalle.
Dopo aver lasciato l' accesso del Sentiero del Trave del parco e percorso un breve tragitto della SP 1 in direzione Ancona, si aggira l' altura denominata Montirozzo e si arriva alla frazione Sardella. In un curvone sono situate le poche case dietro un noto ristorante; prendendo la stradina prima a sinistra e poi a destra si sale in breve alla cima del Monte dei Corvi e si può godere dello straordinario panorama dello Scoglio del Trave, al centro della foto, della Spiaggia di Mezzavalle, a destra, e Portonovo con il Monte Conero all' orizzonte. Bisogna prestare molta attenzione perchè ci si trova di fronte ad un punto esposto e quindi pericoloso.
Ingrandimento della lunga formazione rocciosa denominata Scoglio del Trave, che scende a 45° gradi dal Monte dei Corvi e si allunga per 450 metri a pelo d' acqua e 550 sotto, raggiungibile solo via mare. Si nota al centro il Casotto Fattorini; nel dopoguerra questa costruzione, più un' altra più piccola ed alcune capanne di pescatori erano utilizzate per l' attività di pescicoltura. Ma il mare inclemente pian piano cancellò capanne, piccola palafitta e rese un rudere pericolante il Casotto Fattorini. Questa strana formazione geologica originò in passato diverse leggende; una di esse narra che gli Angeli che trasportavano la Santa Casa verso la destinazione finale di Loreto si fermarono in una sosta proprio su questo scoglio. Un' altra narra, che in tempi remoti, questa formazione rocciosa si allungava fino all' altra sponda dell' Adriatico, poi il susseguirsi di fenomeni naturali avrebbero interrotto questo lunghissimo ponte.
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