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Visita alla Rocca Roveresca di Senigallia ( AN )

La Rocca Roveresca di Senigallia sorge non molto lontano dal Mare Adriatico e a ridosso del centro storico. Questo perchè, fin dall' antichità, questa posizione era considerata strategica per la difesa della città dai pericoli provenienti dal mare. L' attuale elegante e possente rocca rinascimentale è la trasformazione, con il passare del tempo, di altre fortificazioni precedenti.
Un piccolo modellino di legno in scala della fortezza è posizionato nel piano sotterraneo e fa apprezzare l' armonia dell' intero edificio militare.


Le fasi costruttive della rocca si possono far risalire alla torre romana del III secolo a. C., che poi divenne una torre medievale costiera tra i secoli XII e XIII. La successiva fase di ristrutturazione la vide in qualità di rocchetta albornoziana verso la metà del Trecento, rocca malatestiana attorno al Quattrocento, fino a diventare l' attuale Rocca Roveresca alla fine del XV secolo. Un grosso fossato, ora diventato un grande giardino, gira tutto attorno al grande edificio e lo isola dalla città: qui la Rocca è presentata dalla direzione della statale adriatica.


L' attuale Rocca Roveresca fu fatta costruire, inglobando strutture militari precedenti, tra il 1476 ed il 1482 da Giovanni Della Rovere, nominato Signore di Senigallia e Mondavio da Papa Sisto IV, che era poi suo zio Francesco Della Rovere. Per la costruzione della sua fortezza-residenza il Duca si avvalse dell' opera dei migliori architetti del momento. La parte residenziale della rocca fu progettata da Luciano Laurana, architetto famoso soprattutto perchè artefice del Palazzo Ducale di Urbino. L' opera fu portata a termine da Baccio Pontelli, valente architetto militare, che curò anche la struttura difensiva definitiva.
Un lungo ponte ad arcate, posto dal lato del centro storico , collega Piazza del Duca all' ingresso della rocca. Varcata la soglia si entra in uno squadrato cortile interno, con le finestre della residenza ducale a sinistra e il camminamento di ronda a destra, che continua poi sugli altri tre lati.


Lo stato di conservazione della rocca è ottimo e questo si deve, probabilmente, per l' uso continuativo nei secoli; è stato anche carcere pontificio nel Settecento per un lungo periodo. 
Il Duca Giovanni Della Rovere pretese dai suoi architetti una residenza d' emergenza nella rocca; venne accontentato, ma i locali resi fruibili ai due piani risultano non eccessivamente grandi e spartani nelle strutture. Una bella scala a rampe da accesso all' appartamento ducale con soffitti e pareti decorati da bassorilievi raffiguranti armi e simboli della casata roveresca. Lungo il percorso di visita tabelle informative approfondiscono gli argomenti di maggiore interesse. Nei locali della rocca sono predisposte mostre d' arte permanenti e varie.
Nei locali della rocca sono presenti una sala per audiovisivi, una mostra documentaria sulla famiglia Della Rovere, una sala del Museo Virtuale, un esposizione di materiale archeologico e ceramico e, per finire, una mostra documentaria permanente sui lavori di restauro dell' intero complesso. Sulle cornici di porte e finestre si rincorrono decorazioni a grottesco, con mascheroni, motivi vegetali e figure fantastiche ed ovunque sono presenti le scritte IO DUX e IO PRE, con riferimento ai titoli di Duca e Prefetto di Giovanni Della Rovere. In uno degli ambienti più grandi è presente una piccola cappella, dotata di due battenti, con varie decorazioni floreali e figure di putti.






I due livelli abitativi della Rocca Roveresca di Senigallia sono collegati tra loro e con il piano interrato, oltre che dallo scalone principale, da una piccola scala a chiocciola. Questa è situata nel torrione nord, che percorre verticalmente per intero, permettendo al Duca un veloce accesso a tutti i vari ambienti dell' edificio militare.












Il piano interrato della rocca si basa su grosse strutture di sostegno che suddividono gli spazi in un labirinto di piccoli e medi ambienti. Erano presenti alloggi per ufficiali e truppe, un pozzo d' acqua, un forno, luoghi di servizio per servitù e conservazione di provviste alimentari ed e prigioni. Anche in questi ambienti vengono ospitate raccolte artistiche.






Per finire la visita si può uscire all' aperto sui torrioni e fare un giro di ronda, che permette di abbracciare con lo sguardo la fortezza stessa, il centro storico, i giardini nel fossato e i tetti in direzione del mare. La pianta della Rocca Roveresca è un quadrilatero con quattro grandi circonferenze ai lati, corrispondenti ai torrioni, un piccolo quadrato per cortile interno ed un lungo pontile, con un ponte elevatoio non più esistente, che collega la Fortezza con la Piazza del Duca ed il relativo Palazzo Ducale.



La Rocca Roveresca risultava una gigantesca arma da guerra difensiva contro invasioni nemiche e ribellioni popolari. Il suo grande fossato, una volta pieno d' acqua, le sue possenti mura con torrioni circolari, dotate di feritoie che permettevano il controllo in ogni direzioni, la rendevano imprendibile e permettevano ai suoi signori di vivere una vita tranquilla.












                               
                                                                     di William Tallevi





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