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Trekking urbano a Fossombrone ( PU ), antica Forum Sempronii ( 1 di 2 )


Risalendo la pianeggiante  vallata del fiume Metauro e seguendo il corso dell’ antica Via Flaminia, si arriva alla bella cittadina di Fossombrone, ricca di storia, arte e tradizioni. Questa è posta tra le prime alture dei Monti delle Cesane e il dirupato versante del Colle dei Cappuccini, quasi a metà strada tra le spiagge adriatiche ed i  rilievi appenninici. Mentre la parte moderna si allunga nella stretta fascia pianeggiante a fianco al fiume, il centro storico si innalza a più livelli su uno dei rilievi delle Cesane, dominato dalla lunga e massiccia Corte Alta e dai resti della Rocca. Salendo sul prospiciente Colle dei Cappuccini se ne ha una straordinaria visione panoramica. Proprio grazie a queste caratteristiche naturali ed ambientali Fossombrone è la meta ideale per una visita escursionistica cittadina.





Fossombrone è un luogo da scoprire palmo a palmo per via delle tante vicende storiche, gli antichi monumenti pubblici e religiosi, per la ricchezza dei luoghi d’ arte, la cultura che coinvolge luoghi e cittadini ed il contesto naturale del territorio comunale. Avendo tempo a disposizione e dopo aver  preso prenotazione con il Comune o Museo Vernarecci, si può partire il parco archeologico dell’ originaria Forum Sempronii. Questo è situato nella frazione S. Martino del Piano, facilmente raggiungibile dall’ uscita Fossombrone Est della Superstrada, che risulta essere l’ unico della provincia pesarese. Presenta un’ area di 24 ettari, con resti di abitazioni e tratti di vie lastricate. Dal sito è possibile vedere in lontananza il Colle dei Cappuccini, con i suoi caratteristici cipressi, il complesso conventuale e la grande croce, rivolta verso Fossombrone e la vallata. Per arrivarci bisogna tornare verso la superstrada, prendere a destra seguendo il Metauro e poi il bivio a sinistra, seguendo le indicazioni.



Una bella strada a tornanti, immersa in un importante contesto naturale, sale al Colle dei Cappuccini, il piccolo rilievo a strapiombo sul Metauro con una grande visione panoramica su Fossombrone e la vallata. Questo è anche detto Colle dei Santi per il fatto che il Convento dei Padri Priori Cappuccini ( sec. XVI ) ha ospitato illustri uomini di fede come San Giuseppe da Copertino e il Beato Benedetto Passionei. Nella piccola chiesetta sonno presenti le spoglie mortali di quest’ ultimo e la cameretta dove visse il primo, trasformata in cappella. Attorno al complesso religioso ci sono ampi spazi verdi attrezzati all’ accoglienza turistica, sotto il verde degli alberi, con scalinate di collegamento tra i vari livelli. Questa zona è molto frequentata per motivi religiosi, per il panorama che vi si gode dalla terrazza base della grande croce e dall’ area verde attrezzata che la contorna.



Dalla terrazza panoramica del Colle dei Cappuccini si gode la visione di Fossombrone nella sua interezza, riuscendo a comprendere a pieno la sua struttura urbana. Nelle strette e lunghe vie del centro storico, collegate tra loro con vicoli e scalinate, emergono i campanili delle chiese, i vari palazzi e su tutto l’ abitato domina la poderosa mole della Corte Alta. Due lunghe e scenografiche scalinate la collegano con il borgo sottostante. Il nobile edificio fu costruito su un preesistente costruzione medievale per volere di Federico II da Montefeltro. Fu progettato dall’ architetto ducale Francesco di Giorgio Martini, con un suggestivo giardino pensile ed un’ elegante loggia ad ingentilire il complesso. Nelle sue sale sono ospitati il Museo Archeologico Vernarecci e la Pinacoteca Civica; nel primo sono esposti importanti reperti e testimonianze delle popolazioni che hanno vissuto il territorio, nella seconda sono presenti dipinti dal XVI al XIX secolo, con opere di Giovanni Francesco Guerrieri, Federico Barocci, Claudio Ridolfi, Sebastiano Ceccarini e molti altri.
Vista la particolare struttura urbana, addossata al Colle di Sant’ Aldebrando, Fossombrone presenta diverse scalinate di collegamento. Due di queste, una sul versante occidentale e l’ altra su quello orientale, salgono alla Corte Alta con il percorso che si collega sotto le volte dell’ antico edificio ducale. Un tratto naturale, tra rocce e boschetti di pini, lecci e cipressi separa la Corte Alta con la Cittadella e la sovrastante Rocca Malatestiana. Oltre  dalla provinciale 51 delle Cesane, questa zona è collegata alla città da una lunga e panoramica gradinata in mattoni. Nei pressi dell’ ingresso al Museo Archeologico è presente il piccolo sentiero Augusto Radi che, attraverso un percorso scalinato tra la fitta vegetazione del versante più boscato del colle, porta in breve alla Cittadella. Questa è composta da una cintura di vecchie abitazione che abbracciano la sommità del colle, appena sotto le poderose fortificazioni della Rocca Malatestiana.



Dopo la visita al Colle dei Cappuccini si scende a Fossombrone, procedendo verso ovest, con una piccola strada che scende a stretti tornanti. Sul percorso ci sono delle piccole stele con le varie rappresentazione cristiane della Via Crucis. Arrivati in basso, procedendo a sinistra si arriva al Convento della Santissima Annunziata di fianco al cimitero. E’ risalente al 1466 con ampliamenti nel XVII secolo, ha un grande chiostro impreziosito da diversi dipinti sulle lunette, mentre la chiesa conserva diverse pregevoli tele. Avendo tempo a disposizione e continuando a seguire il corso del fiume Metauro si arriva alla frazione San Lazzaro di Fossombrone. Qui è presente una meraviglia geologica straordinaria: le Marmitte dei Giganti. Si tratta di un tratto di alcune centinaia di metri in cui il fiume si è scavato una profonda gola tra alte pareti rocciose. Questo canyon, visibile dal ponte che lo scavalca, ha la caratteristica di avere delle grosse cavità sferiche dovute all’ erosione dei ciottoli di fiume inseriti nei vari gorghi. Continuando dritti, invece, si passa davanti all’ ospedale cittadino e si quindi davanti alla bella Chiesa di S. Antonio Abate.
Arrivati al caratteristico Borgo S. Antonio conviene parcheggiare in Via XXVI agosto ed iniziare la scoperta escursionistica della cittadina di Fossombrone. Con Via delle Tinte si scende verso il Metauro tra le antiche e caratteristiche casette popolari, fino ad arrivare al grande edificio dell’ ex Filanda Simili del XVIII secolo. Scendendo sulla sinistra, verso Via Metauro, si arriva in breve al bel Parco Fluviale cittadino. Il corso del fiume è largo ed il procedere delle acque tranquillo e si può godere dell’ effetto ottico dell’ “ Occhio di Fossombrone “. Il Ponte della Concordia, con l’ unica grande arcata, si riflette sul Metauro creando questo suggestivo colpo d’ occhio. Superato il ponte si arriva al vertice nord occidentale del centro storico.







Prendendo verso Urbino, sulla sinistra, s’ incontra una lunga fila di edifici tra cui spicca il Palazzo Cangi, Casa – Museo con la Quadreria “ Cesarini “, qui sono raccolte, oltre a varie altre opere, le tele del pittore forsempronese Anselmo Bucci. Poco oltre è presente il massiccio edificio della ex Filanda Moci – Staurenghi, mentre a lato del fiume c’ è un antico lavatoio coperto, con una spaziosa terrazza panoramica. Tornando sui propri passi s’ incontrano le due principali vie di Fossombrone: Via Roma e poi Corso Garibaldi e le vie Passionei e poi Giganti, che corrono parallele. Volendo cogliere uno sguardo con una prospettiva diversa sul Metauro si può continuare sulla SS 3 Flaminia ed affacciarsi ad una terrazza panoramica, di fianco ad un locale pubblico.






Con poche centinaia di metri si arriva in Piazza Dante, che con la perpendicolare Via Matteotti, fa accedere al centro storico. Qui, oltre la zona absidale di S. Agostino, s’ intravede la residenza ducale della Corte alta, sovrastata dalla Cittadella e dalla Rocca. Arrivati in Corso Garibaldi , di fianco alla facciata di S. Agostino, si nota subito che questo è impreziosito da una doppia serie di porticati, quasi ininterrotta ed abbastanza omogenei, per tutta la sua lunghezza. Qui, fin dai tempi antichi, erano presenti negozi, botteghe, locande ed osterie, un vero centro commerciale di una volta. A queste arcate si alternano edifici religiosi e palazzi nobiliari, con le loro belle facciate e balconi; tra questi spiccano la Corte Bassa e quella Rossa, antiche residenze ducali nel borgo, in alternativa alla sovrastante Corte Alta.








                                                                                         di William Tallevi




                                                                          








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